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La leadership dal punto di vista dei collaboratori

Autori: 
Michelle C. Bligh, Jeffrey C. Kohles
Casa editrice: 
Zeitschrift für Psychologie, Volume 220, Number 4-2012 Hogrefe, Pp. 200-268, Euro 34,95

Questo numero speciale della storica rivista di psicologia fondata nel lontano 1890 è dedicato interamente ad un argomento emergente e originale. 
Lo scopo dei sei articoli, introdotti dall’Editoriale a firma dei due curatori del fascicolo, è di fare luce sulle ricerche e sulle riflessioni che ruotano intorno ad un aspetto peculiare della relazione leader-follower: le attese, le motivazioni, i bisogni e le attribuzioni che i collaboratori manifestano e sviluppano nei confronti dei loro capi diretti.

Il punto di vista dei collaboratori

Se il punto di vista di base dei contributi qui presentati è quello della ricerca, nondimeno le considerazioni che sono proposte hanno un risvolto applicativo molto forte. D’altro canto, quando si parla di leadership, è fin troppo scontato che il vertice di osservazione che si applica è quello centrato sul “capo”, mentre la percezione dei collaboratori verso di lui, e la percezione dei collaboratori di loro stessi, sono due aspetti poco frequentati.

Il fascicolo è dunque strutturato con un Editoriale di presentazione in cui si illustra il senso e l’importanza di questa esplorazione. Il primo saggio propone una rassegna degli studi che prendono in esame il punto di vista dei collaboratori, spiegando perché è necessario integrare il mainstream classico con questo innovativo punto di vista. In tal modo nascono nuove prospettive, sono poste nuove domande e sono in parte cambiati alcuni dei tradizionali assunti su quella che potremmo definire la “relazione di scambio” tra leader e follower.

Le attribuzioni di significato che i collaboratori manifestano osservando e vivendo gli stili di leadership dei loro capi possono avere un impatto notevole sullo sviluppo del team

A questo primo saggio che apre la serie di contributi e che si propone, appunto, come una vera e propria “rassegna” delle pubblicazioni finora note, seguono gli articoli di ricerca. In questa sezione del fascicolo sono poste domande ed elaborate risposte in merito a numerosi aspetti, tra i quali: l’influenza che le qualità peculiari dei collaboratori determinano sugli stili di leadership del loro capo e sullo sviluppo della funzione di gestione; quali elementi – tra quelli relativi alle motivazioni, ai valori, alle preferenze dei collaboratori – giocano un ruolo significativo nell’interfacciarsi con determinati stili di leadership dei loro capi; quali sono gli stili di leadership che sostengono una followership davvero efficace e, specularmente, quali sono i comportamenti organizzativi dei collaboratori che si interfacciano positivamente e stimolano lo sviluppo (nei manager) uno stile di gestione adeguato.

Sono inoltre esplorate altre questioni che ruotano introno alle nuove domande che emergono dagli studi che pongono al centro i collaboratori piuttosto che i loro responsabili.

Le attribuzioni di significato che i collaboratori manifestano osservando e vivendo gli stili di leadership dei loro capi possono avere un impatto notevole sullo sviluppo del team e sulla sua gestione, anche perché sono basati sulle modalità di interpretazione attivate nei confronti del ruolo del superiore. In tale ottica sono sottolineati i fattori situazionali e il fenomeno della “costruzione sociale della leadership” attraverso il quale nel mondo del lavoro si manifesta una reciproca e complessa influenza tra capi e collaboratori, fino al punto che determinati stili di leadership possono esserne rinforzati o indeboliti.

Infine, nelle pagine di queste ricerche si nota l’impegno nell’edificazione di un nuovo punto di vista relativo allo studio della leadership, dato che la maggior parte di studi pubblicati prende in esame lo stile del capo in senso verticale (cioè sul suo gruppo), oppure offre una comparizione trasversale di diversi stili di leadership. Il punto è che in tutti questi studi la reazione e il contributo dei collaboratori rimane ampiamente in secondo piano, sfumato, o talvolta nemmeno considerato.

Da un punto di vista generale, l’assumere come rilevante il punto di vista dei collaboratori può significare diverse cose: cercare di capire come i collaboratori vedono la followership, come percepiscono il loro capo e lo stile che egli incarna, e come gli stessi collaboratori sono percepiti dai loro leader.