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ORGANIZZAZIONE “MALATA”: COME SI RICONOSCE? COSA FARE?

ORGANIZZAZIONE MALATA

Organizzazione e qualità della vita lavorativa: numerosi gli studi sul campo, le ricerche e le analisi degli ambienti di lavoro che hanno messo in luce una lunga serie di caratteristiche che possono rendere un'azienda (o una pubblica amministrazione) un luogo quasi infernale, dove il mobbing ed altre forme di violenza e sopraffazione psicologica la fanno da padroni.

 

Mi sono occupato fin dagli anni ’90 di disfunzioni manageriali e della leadership, di ciò che oggi si chiama “Toxic Leadership”, e di alcuni comportamenti patologici dei collaboratori. Oggi descritti sotto l’espressione “Counterproductive work behaviour (CWB)”

https://www.castiellodantonio.it/libri

 

I manager ed i quadri sono sempre coinvolti in tali situazioni, non fosse altro perché sono situati nelle fasce intermedie delle gerarchie esecutive: le famose “cinghie di trasmissione” delle quali una volta si parlava in ambito industriale.

Si tratta di persone che, spesso, si trovano … tra due fuochi.

Sono pressati dall’alto, e incontrano problemi di gestione dei collaboratori verso il basso.

Ad esempio. Possono trovare a lavorare alle dirette dipendenze di un dirigente fortemente stressante e opprimente, mentre una parte del proprio team è disattento, commette errori ed è poco motivato.

Una situazione oggettivamente difficile!

 

Manager e quadri: tensioni, nervosismi e stress

Un manager può essere coinvolto psicologicamente e fisicamente sotto molteplici punti di vista: da soggetto di tensioni, nervosismi, conflitti e stress, può anche diventare lui stesso attore di disagio lavorativo, ad esempio scaricando verso il basso le tensioni di cui è recipiente.

 

Il manager in crisi può anche provenire da un'azienda malata, da un'organizzazione patologica o nevrotica.

È stato appena pubblicato l’ultimo libro di Manfred Kets de Vries sul leader tossico nella versione del narcisista

https://www.castiellodantonio.it/il-leader-narcisista-narciso-sul-divano

 

Da tempo sono stati posti in relazione gli stili nevrotici individuali con le cinque tipologie organizzative disfunzionali: paranoide, ossessiva, isterica, depressiva e schizoide.

Le famose nevrosi organizzative!

Le nevrosi organizzative sono pervasive, coinvolgono le strutture e i processi organizzativi, rappresentano una vera e propria minaccia non solo per lo sviluppo, ma anche per l'esistenza stessa delle imprese e fanno sicuramente pagare un elevato prezzo in termini di salute e di salubrità dell'ambiente socioprofessionale di lavoro.

 

I meccanismi che sorreggono tali patologie organizzative sono perlopiù invisibili, ed è per questo che una delle principali preoccupazioni di chi vuole svolgere un'azione risanatrice in ottica psicologico / clinica / sociale / organizzativa è di rendere i manager il più possibile consapevoli – e mentalmente forti! – rispetto a queste perverse dinamiche.

Prevenendo, così, gli effetti distruttivi che spesso si manifestano in sintomatologie psicosomatiche.

 

Il coaching individuale di genere psicodinamico rappresenta una potente risposta a questo genere di disagio personal-professionale, soprattutto lì ove non appare o non è realmente possibile modificare – in meglio – le condizioni ambientali di lavoro.

https://www.castiellodantonio.it/counseling-coaching

https://www.castiellodantonio.it/il-coaching-%C3%A8-una-cosa-seria-condizione

 

Andrea Castiello d’Antonio