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RINUNCIARE ALLA PSICOTERAPIA PERCHE’ “COSTA TROPPO”?

RINUNCIARE ALLA PSICOTERAPIA

Molte persone rinunciano a intraprendere un “percorso” di psicoterapia – oppure lo interrompono ai primissimi segnali di miglioramento – per motivi di costo.

 

Escludendo le situazioni in cui, oggettivamente, la persona non possiede le risorse adeguate per fare la scelta di prendersi cura di sé psicologicamente, troppe volte il “costo” delle psicoterapie emerge come una scusante, un modo per eludere l’impegno, oppure una sottovalutazione del proprio stato interiore.

 

Certo, siamo in un periodo in cui i dati di ricerca indicano che persino le cure mediche si sono ridotte a causa di ristrettezze economiche oggettive.

Ma qui si vuole parlare delle situazioni in cui la persona, pur potendo affrontare o proseguire nella psicoterapia, sceglie di non farlo, adducendo come motivazione “NON POSSO PERMETTERMELO. COSTA TROPPO!”.

 

In realtà, come si dovrebbe sapere mettendosi davanti allo specchio, e guardando con sincerità se stessi, il tema è un altro: cosa faccio con il denaro che ho.

 

Legittimamente si può scegliere di non impiegarlo per curarsi.

Curarsi in senso medico, in senso psicologico, e destinare quel denaro ad altro: tempo libero, vacanze, viaggi, pranzi e cene con gli amici, acquisti superflui, accumularlo in banca, e così via.

Ma il meccanismo di auto-giustificazione, nascondendo che siamo noi a scegliere, è molto pericoloso.

Se lo è per il nostro CORPO – si rinuncia a fare persino gli esami di routine, le analisi cliniche periodiche! – lo è anche per la nostra PSICHE.

 

In questo quadro, una delle esperienze tipiche e ricorrenti nella vita professionale dello psicoterapeuta è costituita dal paziente che rinuncia a proseguire i primi incontri, dopo aver iniziato una psicoterapia che procedeva bene.

Come detto, si afferma di non poterselo permettere, di avere molte altre spese.

 

Sottintendendo che ci sono cose più importarsi che curarsi psicologicamente, anche quando si sta male!

 

Che cosa è accaduto?

Perché una persona destina le proprie risorse economiche ad altro invece che a curare le due dimensioni fondamentali della vita: IL CORPO E LA PSICHE?

https://www.youtube.com/watch?v=PTfCwI6LgS8

 

Come psicoterapeuta posso fare molte ipotesi.

La prima ipotesi, la più semplice e lineare, è quella di ritenere che la persona che ha prematuramente abbandonato la psicoterapia non avesse né una vera motivazione, né un sufficiente bisogno di intraprendere il percorso.

 

Si sa che la psicoterapia non è per tutti: è necessario avere un certo “coraggio” per intraprenderla, oppure stare sufficientemente male – ma anche sufficientemente bene da rendersi conto di aver necessità di un aiuto esperto!

 

Infatti, ha ragione chi afferma che per fare una terapia psichica bisogna essere sufficientemente “sani”... 

Altrimenti si interrompe il cammino, a volte dopo aver effettuato un lungo giro per gli studi di vari terapeuti, o non lo si inizia neppure!

 

Certo, è possibile che la persona abbia incontrato il terapeuta “sbagliato”, con cui non è andata bene. Ma ciò non vuol dire fermarsi lì.

https://www.youtube.com/watch?v=BRh-g9nP-gs

 

Nel campo delle psicoterapie, oltre al caos che regna per le mille “scuole” di psicoterapia oggi esistenti in Italia, ci sono terapeuti bravi ed altri meno, alcuni sono disonesti, altri dei venditori di fumo, o semplicemente incompetenti.

Si potrebbero fare diversi esempi.

Compresi i terapeuti da talk show, i terapeuti social con migliaia di follower, i guitti da palcoscenico e, purtroppo, anche alcuni “grandi nomi” che si sono montati la testa!

 

La psicoterapia è una faccenda delicata, e lo è fin dalle primissime battute, fin dalla prima telefonata, WhatsApp, E-mail del potenziale “paziente” a un più o meno sconosciuto “terapeuta”. 
Può essere davvero difficile decidere di affidarsi a una persona estranea

Eppure, questo primo passo è spesso l’unica strada per tentare di vivere meglio! Perché non provare? E non insistere soprattutto quando le cose vanno meglio?

https://www.youtube.com/watch?v=NUzEgp7iUi4

 

Infine, vanno segnalate alcune scappatoie che il potenziale paziente imbocca non volendo fare una psicoterapia, o decidendo di interromperla, pur avendone bisogno.

  1. Rivolgersi alla Intelligenza Artificiale e prendere per buono ciò che le diverse piattaforme rispondono alle domande che si pongono
  2. Rivolgersi alle tante piattaforme di aiuto psicologico in cui perlopiù giovani terapeuti assoldati offrono prestazioni a prezzi stracciati
  3. Fare il giro di quei terapeuti che propongono… il primo colloquio gratis!
  4. Comprarsi qualche libro di psicologia e di auto-aiuto, come se leggere fosse uguale a curarsi

 

Andrea Castiello d’Antonio